Caldo, un po' ventoso, cumulaglia mattutina ridottasi poi nelle ore centrali.
Partenza da Case di Viso all'alba delle 9 passate e salita ai soliti laghi di Ercavallo






Si segue prima il sentiero numero 2 (alta via camuna), per poi svoltare sulla bella mulattiera che conduce al passo delle Graole (il bivio non è granchè visibile), costeggiando qualche altro laghetto dei tanti presenti

Si segue la mulattiera fino a che questa non piega decisamente a destra e comincia a scendere per aggirare una balza rocciosa.
A tal punto si imbocca a vista il vallone che scende direttamente dalla cima (è quella a sinistra), seguendo una vaga traccia costituita da bassi e radi ometti di pietra, oppure risalendo direttamente il letto del torrentello (ora secco)


fino ad arrivare al simpatico laghetto di Caione, una pozzanghera appena sotto i 3000 metri


Qui abbiamo perso la traccia, ma sulla sinistra si stacca un invitante "canalino" pietroso (probabilmente una via di discesa di qualche lingua di neve) che punta alla cresta che sale poi a sinistra verso la cima, e che mantiene effettivamente le promesse fatte (risalibile senza difficoltà degne di nota)

Dalla cresta si risale a vista su sfasciumi non particolarmente instabili, scegliendo la via più pratica fino all'abominevolmente larga vetta, roba che ci starebbe comodo un eliporto


Dalla vetta buon panorama a 340° (negli altri 20 c'è l'ingombrante mole del Corno in mezzo alle scatole), anche se sabato era abbastanza fosco (ma viste le premesse, è andata di extra-lusso come giornata)



La semplice e comoda via di salita al Corno





Da questo lato l'escursione non presenta difficoltà degne di nota (ovviamente in considerazione di quota e terreno).
Dovrebbe essere possibile anche salire/scendere dall'altro versante, per poi raggiungere il passo delle Graole e scendere da li alla malga Forgnuncolo, ma credo sia decisamente meno agevole.

