è primavera
Inviato: mar 23 apr, 2024 11:46
In queste mattine che fanno inc… molte persone sono tornato indietro di 50anni, apro le finestre e sento l’odore della pioggia fredda che lascia presumere che la neve non sia poi tanto lontana.
Sensazioni che sentivo da bambino quando andando a scuola a piedi sotto la pioggia di Marzo/Aprile sbirciavo in alto sui monti di Sarezzo dove abitavo a quei tempi per vedere la quota neve,Vesalla S.Emiliano da casa mia, e poi l’Almana e il Guglielmo andando verso la scuola.
Le previsioni erano affidate ad un signore calvo fra il telegiornale e carosello, e c’erano gli anticicloni e i cicloni che non cambiavano nome “zeus lucifero”….,capitava che la grandine fosse grande come noci,ma non la fotografava nessuno per mandarla a tutto il mondo, e allora lo sapevi solo tu e i tuoi vicini di casa e finiva li,i temporali non si chiamavano bombe d’acqua ma facevano disastri come anche le insistenti piogge primaverili, a Sarezzo c’è pure una via dedicata proprio all’anno di un’alluvione che fece disastri, via 1850.
E in quella via dove abitavo negli anni 60/80 ho visto almeno in tre occasioni straripare il torrente Redocla, arrivare a livello della strada e portarsi via le sponde e qualche ponticello,il letto del fiume veniva ripulito con la ruspa che passava sotto uno di quei ponticelli dove ora non ci passa nemmeno una persona a piedi,tanto se si mette male possiamo dare colpa ai cambiamenti climatici.
Ci eravamo abituati bene con le quattro stagioni ben definite,che poi se ti spostavi di qualche centinaia di km comunque poteva cambiare tutto ma quel signore pelato ci diceva di stare attenti che la primavera era un periodo di passaggio dal freddo dell’ inverno al caldo dell’estate quindi personalmente non mi stupivo se nevicava a Marzo o addirittura ad Aprile,la prendevo come una piacevole sorpresa, non ho foto ma ricordo bene in quanto ho sempre osservato con passione gli eventi meteo fin da bambino anche se non ho grandi competenze tecniche,la neve ad Aprile la ricordo nel 2007 e negli anni 90 ma anche da bambino,e se qualche alberello soffrirà il gelo tranquilli che la natura andrà avanti comunque, al massimo aumenterà il prezzo della frutta, anche se magari arriva dall’estero.
Sensazioni che sentivo da bambino quando andando a scuola a piedi sotto la pioggia di Marzo/Aprile sbirciavo in alto sui monti di Sarezzo dove abitavo a quei tempi per vedere la quota neve,Vesalla S.Emiliano da casa mia, e poi l’Almana e il Guglielmo andando verso la scuola.
Le previsioni erano affidate ad un signore calvo fra il telegiornale e carosello, e c’erano gli anticicloni e i cicloni che non cambiavano nome “zeus lucifero”….,capitava che la grandine fosse grande come noci,ma non la fotografava nessuno per mandarla a tutto il mondo, e allora lo sapevi solo tu e i tuoi vicini di casa e finiva li,i temporali non si chiamavano bombe d’acqua ma facevano disastri come anche le insistenti piogge primaverili, a Sarezzo c’è pure una via dedicata proprio all’anno di un’alluvione che fece disastri, via 1850.
E in quella via dove abitavo negli anni 60/80 ho visto almeno in tre occasioni straripare il torrente Redocla, arrivare a livello della strada e portarsi via le sponde e qualche ponticello,il letto del fiume veniva ripulito con la ruspa che passava sotto uno di quei ponticelli dove ora non ci passa nemmeno una persona a piedi,tanto se si mette male possiamo dare colpa ai cambiamenti climatici.
Ci eravamo abituati bene con le quattro stagioni ben definite,che poi se ti spostavi di qualche centinaia di km comunque poteva cambiare tutto ma quel signore pelato ci diceva di stare attenti che la primavera era un periodo di passaggio dal freddo dell’ inverno al caldo dell’estate quindi personalmente non mi stupivo se nevicava a Marzo o addirittura ad Aprile,la prendevo come una piacevole sorpresa, non ho foto ma ricordo bene in quanto ho sempre osservato con passione gli eventi meteo fin da bambino anche se non ho grandi competenze tecniche,la neve ad Aprile la ricordo nel 2007 e negli anni 90 ma anche da bambino,e se qualche alberello soffrirà il gelo tranquilli che la natura andrà avanti comunque, al massimo aumenterà il prezzo della frutta, anche se magari arriva dall’estero.